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ilsensodelvero
avvistamenti, svelamenti, dissolvenze
2 maggio 2008
Lo Statuto del futuro Partito Socialista
Al Congresso del 7 giugno ogni socialista dotato di buon senso dovrebbe sottoscrivere
questo statuto. Ma forse il mio è solo un sogno, l'attuale classe dirigente il buon senso
l'ha perso da tempo in favore di un buon seggio.


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Associazione per la Rosa nel Pugno
                                               a cura di Daria Veronesi proposta di  
                       
                                             STATUTO DEL PARTITO SOCIALISTA

ART 1 – Il Partito
Il Partito Socialista è un organismo politico federale, aderente al PSE .
Il PS è costituito dagli iscritti, dai Partiti Regionali, dalle Sezioni o Leghe Socialiste e dalle Associazioni non socialiste aderenti a livello federale o regionale. 
Il socialismo riformista, ispirato ai valori di libertà, equità e merito, è il riferimento principale delle iniziative politiche del Partito.  Laicità, antitotalitarismo, diritti umani, civili e sociali, pari opportunità e internazionalismo democratico, europeismo, federalismo, promozione del lavoro e tutela dell’ambiente sono i cardini della sua azione.
Il Partito Socialista adotta il seguente simbolo: “Cerchio nel cui interno è posizionata una figura quadrata e in rosso con bordi di medesimo colore; nella parte superiore – in stampatello grande e bianca – la scritta PARTITO SOCIALISTA; al centro una rosa bianca stilizzata con 12 piccole stelle dello stesso colore disposte in ovale e in basso; nel quarto inferiore la sigla anch’essa bianca P.S.E.”

ART 2 – Gli iscritti e Internet
L’iscrizione al PS è individuale, comporta l’accettazione dello Statuto e il versamento della quota stabilita dal Consiglio Federale.
L’iscrizione è libera e volontaria e ha carattere annuale. Può iscriversi al Partito Socialista chiunque, anche non cittadino italiano, abbia compiuto l’età di 16 anni.
Allo scopo di allargare al massimo la partecipazione democratica, il Partito nella sua organizzazione si avvale a tutti i livelli delle opportunità offerte da Internet.
 (ndr ho cassato tre righe sulle modalità di iscrizione)
Il partito federale e i partiti regionali  devono dotarsi di un sito web ufficiale, dove pubblicare le deliberazioni, registrare le adesioni e gestire le consultazioni degli iscritti, anche al fine di espandere la presenza in rete  e di promuovere l’alfabetizzazione informatica. 
Nei termini del presente statuto, l’iscritto ha il diritto di partecipare  alla scelta del programma politico e dei rappresentanti del partito, di controllarne e sindacarne l’operato,  nonché di proporre lui stesso  il programma  politico e di candidare sé stesso; ha il diritto di avviare iniziative, di partecipare alla determinazione degli schieramenti e dei candidati alle elezioni, anche attraverso elezioni primarie. L’iscritto ha il diritto e il dovere di partecipare alla vita del partito costituendo  sezioni e leghe socialiste, eleggendo  delegati al congresso federale e ai congressi regionali, nonchè a quelli di area e di circoscrizione elettorale, secondo le modalità stabilite dal presente statuto e dagli statuti dei partiti regionali di appartenenza. L’iscritto si pronuncia inoltre sulle principali scelte politiche attraverso  referendum indetti dal Segretario o dal Consiglio Federale a maggioranza assoluta dei suoi membri.

ART  3 - I finanziamenti
I finanziamenti del partito provengono dalle quote individuali degli iscritti, ripartite secondo criteri stabiliti dal Consiglio Federale tra Partito Federale e Partiti Regionali. Provengono altresì dai contributi delle associazioni o gruppi non socialisti aderenti e da altri contributi, anche in relazione a specifiche attività ed iniziative - anche di persone o enti che non abbiano vincoli associativi con il partito - e da contributi di provenienza pubblica (di organismi locali, statali o internazionali). I bilanci del Partito sono pubblici e vengono predisposti sulla base di scritture contabili redatte secondo le norme di una ordinata contabilità. I criteri di impostazione dei bilanci e delle scritture contabili, nonché il bilancio preventivo, sono predisposti dal Tesoriere ed approvati dal Consiglio Federale.


ART 4  -  Le Elezioni
In quanto organismo compiutamente federale, il Partito Socialista attribuisce al Partito Federale e ai singoli Partiti Regionali  piena autonomia riguardo alle decisioni da assumere in occasione delle consultazioni elettorali che si svolgono al proprio livello territoriale, anche rispetto alla  raccolta fondi e alla gestione dei relativi rimborsi elettorali.
Elezioni primarie devono essere indette obbligatoriamente per individuare i candidati a cariche monocratiche, nei collegi uninominali o in elezioni dove non sia previsto il voto di preferenza. 
La decisione sullo schieramento elettorale nazionale ed europeo spetta, su proposta del Segretario, al Consiglio Federale. La Direzione Nazionale predispone  le liste dei candidati da sottoporre alla ratifica del Consiglio Federale.
In occasione di elezioni regionali e amministrative  è compito dei Partiti Regionali, ove regolarmente costituiti (in caso contrario supplisce il Partito Federale) predisporre Comitati Elettorali ad hoc, attraverso il coinvolgimento di tutti gli iscritti al PS residenti, in tutte le Circoscrizioni dove siano previste le consultazioni, almeno un anno prima in caso di elezioni ordinarie, al più presto in caso di elezioni anticipate.  I  Comitati Elettorali di Circoscrizione possono coincidere con le strutture del Partito Regionale, delle Federazioni Provinciali  o Comitati Cittadini ove esistenti. E’ compito dei Comitati Elettorali procedere agli accordi elettorali e presentare le relative liste,  individuando i  candidati anche attraverso  l’ indizione di primarie  liberamente organizzate.
Ogni Comitato Elettorale deve eleggere un responsabile della gestione dei fondi, che si impegna a tenere regolari scritture contabili secondo i criteri unificati stabiliti dagli organi del Partito Federale. Il Comitato Elettorale, seppur titolare di un contributo finanziario garantito dal Partito Regionale, deve provvedere alla raccolta di fondi per l’autofinanziamento e all’ organizzazione della campagna elettorale, avvalendosi anche  delle collaborazioni professionali ritenute necessarie.
Tutti i candidati devono sottoscrivere l’impegno a versare al Partito, in caso di elezione, parte della  indennità percepita, nella misura e secondo le modalità stabilite dal Comitato Elettorale.
I responsabili politici e finanziari dei Comitati Elettorali non possono essere candidati alle elezioni di competenza.
Tutte le liste elettorali devono prevedere una alternanza paritaria tra i candidati dei due sessi. Nel caso i candidati vengano individuati attraverso primarie, il criterio di parità numerica e alternanza tra i sessi dovrà essere garantito esclusivamente in tali elezioni.

ART  5  -  I Partiti Regionali 
Partiti Socialisti Regionali sono istituiti al raggiungimento di un minimo di iscritti in proporzione alla popolazione residente, stabilito dal Congresso Federale. Sono costituiti dagli iscritti al Ps residenti e dalla federazione di sezioni e leghe socialiste e di associazioni non socialiste aderenti  a livello regionale.
L'ambito territoriale di ciascun Partito Regionale è stabilito dal Consiglio Federale e, in assenza di diverse specifiche deliberazioni, coincide con quello delle regioni o delle province autonome.
I Partiti Regionali  sono organismi politici che perseguono finalità autonomamente determinate e finanziate, e sono retti da propri ordinamenti democratici, nel rispetto del presente statuto. Gli ordinamenti dei Partiti Regionali sono ratificati dal Congresso del Partito Federale. Essi prevedono tra gli organi: il Congresso, il Comitato Regionale, il Segretario e il Tesoriere. I Partiti Regionali sono tenuti ad amministrare i propri proventi finanziari attenendosi a scritture di bilancio uniformate ai criteri stabiliti dagli organi del Partito Federale. Sono tenuti altresì a dotarsi di un sito web ufficiale, allo scopo di registrare le adesioni in modo trasparente, garantire  la massima partecipazione degli iscritti e pubblicità alle deliberazioni, sotto la diretta responsabilità del Segretario.
Il Congresso Regionale o, su delega dello stesso, il Comitato Regionale deliberano sulla articolazione delle strutture del partito nella regione, stabilendo l’istituzione, secondo le esigenze organizzative, di Federazioni Provinciali e Comitati Cittadini o semplicemente di  Comitati Elettorali di Circoscrizione in occasione delle relative consultazioni. Ciascuna Sezione o Lega Socialista operante nel territorio di competenza ha diritto a nominare almeno un rappresentante in Comitato Regionale.
ART  6 - Le Sezioni o Leghe Socialiste.
Sono costituite ognuna da un minimo di iscritti stabilito dal Congresso del Partito Federale, i quali si associano liberamente per conseguire comuni finalità politiche, culturali, sindacali o altre autonomamente determinate e finanziate. Possono avere riferimento territoriale, le Sezioni, o tematico, le Leghe, e organizzarsi in rete o secondo le forme tradizionali.  Sono rette da propri ordinamenti democratici, nel rispetto del presente statuto e possono raccogliere adesioni anche di non iscritti al PS.  Nello svolgere le proprie attività ed iniziative sono tenute ad attuare, per quanto di propria pertinenza e nel rispetto delle indicazioni fornite dagli organi esecutivi federali e regionali, le deliberazioni del Partito Federale e del Partito Regionale cui sono federate. Gli ordinamenti delle Sezioni o Leghe prevedono la nomina di un responsabile della gestione dei fondi il quale terrà regolari scritture di bilancio, secondo i criteri unificati stabiliti dagli organi del Partito Federale. Gli iscritti al Ps possono aderire a più Sezioni o Leghe, ma devono optare per una di esse per determinarne il riconoscimento da parte del Partito Federale o Regionale di appartenenza e il relativo  invio di rappresentanti in Comitato Regionale e delegati in Congresso.

ART 7 -  Le Associazioni o gruppi non socialisti aderenti
Possono aderire al PS soggetti collettivi che perseguano proprie finalità politiche, culturali, professionali, di lavoro o di impegno sociale. L'adesione di tali associazioni o gruppi non comporta l'iscrizione al Partito Socialista dei loro iscritti o aderenti. Il periodo di adesione può essere anche limitato nel tempo e prefissato. Si fa luogo all'adesione: a) a livello federale sulla base di accordi fra gli organi direttivi di associazioni o gruppi non socialisti che svolgono attività a livello e nell'ambito interregionale e gli organi del partito federale; b) a livello regionale, sulla base di analoghi accordi con associazioni o gruppi non socialisti che svolgono attività a livello e nell'ambito regionale. Gli accordi precisano l'entità e le modalità di versamento del contributo finanziario al partito e la forma di partecipazione ai  Comitati Regionali, al Consiglio Federale e ai rispettivi Congressi da parte dell'associazione o gruppo che aderisce.

ART 8 -  GLI ORGANI DEL PARTITO SOCIALISTA
Gli organi del Partito Federale sono il Congresso, il Consiglio Federale, la Direzione Federale, il Segretario e la Giunta, il Tesoriere, il Collegio dei revisori dei conti, il Collegio dei Garanti e il Presidente del Partito.
8.1    Il Congresso
E' l'organo deliberativo del Partito, di cui stabilisce gli orientamenti e l'indirizzo politico, fissandone gli specifici obiettivi e precisandone i settori di attività. Il Congresso ordinario ha luogo ogni due anni, ed è obbligatoriamente convocato dal segretario per gli ultimi due mesi del biennio. Il Congresso straordinario può essere convocato dal segretario, dal Consiglio Federale con la maggioranza assoluta dei suoi membri. Il congresso è costituito dai delegati delle Sezioni e Leghe socialiste, dai delegati eletti attraverso internet e dai delegati delle Associazioni e gruppi non socialisti aderenti. Il Consiglio Federale stabilisce il rapporto tra i delegati e gli iscritti aderenti alle Sezioni e Leghe. Il Consiglio individua altresì il numero dei delegati da eleggere attraverso libere elezioni su internet sulla base di un collegio unico nazionale. Al Congresso partecipano rappresentanti di Associazioni e gruppi non socialisti aderenti al Partito nella misura e nei modi stabiliti dagli accordi di adesione.
Il Congresso Federale è il massimo organo deliberante: stabilisce la linea e gli orientamenti generali del Partito ed assume ogni altra decisione necessaria impegnativa e vincolante per tutte le istanze del Partito.
Elegge il Segretario del Partito Socialista, elegge il Tesoriere, il Collegio dei revisori dei conti, i Garanti e un numero di membri del Consiglio Federale come all’art. 8.2.
8.2    Il Consiglio Federale
E’ l’organo vicario del Congresso e si riunisce almeno tre volte l’anno. Viene convocato dal Presidente, su iniziativa del Segretario o di un terzo dei suoi membri. Ne fanno parte, oltre ai componenti della Direzione Federale, i Tesorieri dei Partiti Regionali costituiti, i delegati delle Associazioni non socialiste aderenti, nella misura stabilita dagli accordi di adesione, e un numero di eletti direttamente dal Congresso pari agli aventi diritto per carica fin qui indicati.   Partecipano ai lavori, senza diritto di voto, i membri della Giunta di Segreteria, oltre ai Parlamentari ed eventuali Ministri in carica.
Il Consiglio Federale assume le decisioni politiche nella linea indicata dal Congresso.
In occasione di elezioni nazionali o europee delibera sulla convocazione di consultazioni primarie;  su proposta del Segretario assume la decisione sullo schieramento elettorale e ratifica le liste dei candidati predisposte dalla Direzione Federale. 
A maggioranza dei suoi membri può convocare referendum tra gli iscritti, riferiti a ogni livello territoriale e con carattere deliberativo, su qualsiasi argomento ritenga opportuno.
A maggioranza semplice ratifica la Giunta proposta dal Segretario, delibera sull’adesione di Associazioni e gruppi a livello federale.  Approva l’ordine del giorno del Congresso, ne predispone il regolamento e l’ordine dei lavori, da sottoporre al voto in apertura di assemblea, e presenta al Congresso una relazione.
A maggioranza assoluta dei suoi membri può sfiduciare il Segretario, provvedendo di conseguenza alla convocazione del Congresso entro 60 giorni. Con analoghe modalità il Consiglio Federale può sfiduciare il Tesoriere e provvedere alla nomina di un nuovo responsabile della gestione dei fondi, che resta in carica fino al successivo Congresso.
8.3     La Direzione Federale
E’ composta dal Segretario e Tesoriere del Partito Federale, dai Segretari dei Partiti Regionali, dai delegati delle Associazioni o gruppi non socialisti aderenti a livello federale nella misura prevista dagli accordi di adesione, oltre a un numero massimo di rappresentanti del Consiglio Federale (scelti tra gli eletti in Consiglio dal Congresso)  pari alla metà degli aventi diritto per carica sopra indicati. Partecipano ai lavori, senza diritto di voto, i membri della  Giunta di segreteria, gli eventuali ministri e un rappresentante per ciascun gruppo parlamentare in carica.
La Direzione Federale si riunisce almeno ogni due mesi. Garantisce la circolazione delle informazioni all'interno del partito e coordina la politica del Partito Federale con quella dei Gruppi Parlamentari e  dei Partiti Regionali, esprimendo pareri su iniziative politiche di questi ultimi e avanzando agli stessi proposte di iniziativa. La Direzione Nazionale predispone  le liste dei candidati per le elezioni nazionali ed europee da sottoporre alla ratifica del Consiglio Federale.
8.4      Il Segretario e la Giunta
Il Segretario è eletto dal Congresso ed è responsabile della attuazione della politica del Partito Socialista, secondo le direttive fissate dal Congresso e le pronunce degli organi collegiali. Il Segretario nomina una Giunta,  che lo coadiuva nello svolgimento delle proprie attività, e la sottopone alla ratifica del Consiglio Federale.  Il Segretario fornisce agli organi esecutivi dei Partiti Regionali le necessarie indicazioni per l'attuazione delle deliberazioni del Congresso Federale. Il Segretario propone all’approvazione del Consiglio Federale iniziative sulle quali il Congresso non si sia pronunciato, oltre agli  accordi per l’adesione al Partito di associazioni e gruppi non socialisti.
Il Segretario convoca il Congresso Federale,   promuove referendum tra gli iscritti sulle più importanti scelte politiche e indice eventuali elezioni primarie. E’ impegnato in prima persona a garantire una gestione trasparente ed efficace del sito web ufficiale del Partito.
Il Segretario è il rappresentante legale del Partito Socialista, ad eccezione di quanto disposto dall'art 8.5. In particolare, nell'esercizio di tale legale rappresentanza, egli propone tutte le azioni giudiziarie che reputi necessarie per la tutela dei diritti e degli interessi del partito e ne assume la rappresentanza processuale.
Nel caso di sfiducia al Segretario, con il voto della  maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Federale, va convocato il congresso entro 60 giorni.
8.5     Il Tesoriere
Il Tesoriere é eletto dal Congresso. Il suo mandato dura sino al successivo Congresso.
Amministra i fondi a disposizione del Partito ed é responsabile della loro gestione. Promuove ogni utile iniziativa per l'autofinanziamento e l'acquisizione di ogni altra risorsa finanziaria. E' il rappresentante legale del Partito in tutte le attività economico-finanziarie. Presenta al Consiglio Federale, di concerto con il Segretario, il bilancio preventivo e i suoi successivi aggiornamenti e, previo visto dei revisori dei conti, il bilancio consuntivo annuale. Nel caso di sfiducia al Tesoriere, con la maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Federale, il Consiglio provvede, d’intesa col Segretario, alla nomina di un nuovo Tesoriere che resta in carica fino al successivo Congresso.
8.6     Il Collegio dei Revisori dei Conti
E' composto da tre membri eletti dal Congresso. Ha poteri di revisione ed ispezione contabile; vista il bilancio consuntivo e presenta al Consiglio Federale una relazione finanziaria sulla gestione conclusa.
8.7     Il Collegio dei Garanti e il Presidente del Partito
II Garanti del Partito, un minimo di tre senza limite superiore, sono nominati dal Congresso tra personalità e militanti che hanno avuto un ruolo significativo nella storia del movimento socialista e laico in Italia. L’elezione a Garante avviene su singola proposta nominativa di almeno il 10% dei delegati al Congresso ed è approvata con la maggioranza dei 2/3. La carica di Garante è a vita e può essere revocata dal Congresso con le stesse maggioranze necessarie per la sua elezione. La carica di Garante comporta la totale incompatibilità con incarichi pubblici, elettivi o amministrativi, di qualsivoglia ordine e grado, compresi quelli in enti o società che anche indirettamente possano dipendere da una designazione politica.
I Garanti eletti dal Congresso costituiscono il Collegio dei Garanti, che  si riunisce e delibera secondo modalità che decide in totale autonomia. I Garanti possono partecipare individualmente con diritto di parola alle riunioni di tutti gli organismi elettivi del Partito. Il Collegio dei Garanti non dispone di poteri direttivi politici o disciplinari , ma può pronunciarsi , su richiesta di un iscritto o di un elettore, ovvero in maniera autonoma, su qualsiasi argomento o questione riguardante la vita del Partito attraverso un parere o una raccomandazione,  privi di carattere coercitivo. Il Collegio dei Garanti elegge al proprio interno il Presidente del Partito. Il Presidente convoca, su richiesta del Segretario, e presiede senza diritto di voto, le riunioni degli organismi elettivi del Partito Federale.

ART 9  -  Promozione della presenza femminile
Nel tentativo di porre rimedio  al persistere di una grave disparità nella rappresentanza a danno del sesso femminile, i socialisti ritengono necessario promuovere  la presenza e l’assunzione di responsabilità delle donne nelle  strutture del  partito e nelle istituzioni. A tal fine individuano misure concrete e immediatamente attuabili, inserendo nel presente  statuto le seguenti, inderogabili,  “azioni positive”: presenza paritaria e alternata di rappresentanti dei due sessi nelle liste elettorali o tra i candidati per le primarie (vedi art 4);  obbligo  di rappresentanza minima femminile in tutti gli organi collegiali del partito (federale e regionali nelle loro articolazioni) e tra i delegati  al Congresso di leghe e sezioni (qualora ne inviino più di uno),  in percentuali crescenti di ¼ nel 2008, 1/3 nel 2010, fino al raggiungimento di 1/2 nel 2012. Per quanto riguarda il Consiglio e la Direzione Federale (come in generale per tutti tutti gli organi che prevedano membri di diritto in base alla carica), tale percentuale di rappresentanza garantita è da calcolarsi esclusivamente sulla quota di provenienza elettiva.


ART 10 – Incompatibilità
Oltre al divieto di candidatura nelle elezioni di competenza per i responsabili politici e finanziari dei Comitati Elettorali (art 4), il presente statuto sancisce l’incompatibilità tra incarichi esecutivi di partito, tra  incarichi istituzionali di qualsiasi natura e tra incarichi esecutivi istituzionali e incarichi esecutivi di partito.


 
POLITICA
28 marzo 2008
Il socialismo va in istrada, non sui palcoscenici.
Il senso del vero mi accompagna quotidianamente, senza tregua, e tante sono le pagine che inchiodano i miei pensieri. Probabilmente sono un nostalgico, di quelli che trovano ricovero all'ombra di un papiro o di una carta ingiallita. E la Rete, questa immensa autostrada del pensiero, d'un tratto assume i lineamenti di una grigia mulattiera di campagna. Non c'è alternativa, non c'è mai stata.
Le battaglie si combattono sul territorio, nulla può essere virtuale nell'agone politico, anche se "l'uomo qualunque" prodotto dall'ecpìrosi apocrifa di tangentopoli e mani pulite si nutre della carne martoriata della Politica, sostituendo la sua assenza con la chirurgia plastica.
Noi non gli abbiamo mai creduto, mai pensato all'idea salvifica a cui tanti, troppi, si sono aggrappati. Oggi siamo persuasi più che mai che occorra scendere in piazza, scampanellare porta dopo porta, attraversare paese dopo paese, affiggere manifesti ogni dove.
La virtualità del duello veltrusconiano non tarderà a mostrarsi per quello che è: una sceneggiata napoletana condottta da pessimi registi e interpretata da squallidi attori.
E' bene che questi giganti dai piedi d'argilla sappiano che i socialisti non sono mai morti, e non sarà certo il voto del 13 e 14 aprile a tappargli la bocca. Forte soffia il vento socialista.

POLITICA
14 ottobre 2007
14.10.07 - La nemesi storica


D’Alema, attuale ministro degli esteri:
" [...] Non avevamo alternativa. Eravamo come una grande nazione indiana chiusa tra le montagne, con una sola via d'uscita, un canyon, e lì c'era Craxi con la sua proposta di unità socialista, in sostanza un progetto annessionistico. Come uscire dal Canyon? Questo era il nostro problema strategico: come trasformare il PCI senza cadere sotto l'egemonia craxiana, che avrebbe segnato la disfatta della sinistra? Craxi aveva un indubbio vantaggio su di noi: era il capo dei socialisti in un paese europeo occidentale. Quindi rappresentava lui la sinistra giusta per l'Italia. Allora avevamo una sola scelta: diventare noi il partito socialista in Italia"


14 ottobre: il giorno della disfatta di questa bieca strategia.
14 ottobre: i socialisti si riappropriano del proprio ruolo e del proprio destino.

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L’ombra del Gigante non gli ha concesso tregua, e finalmente la nemesi storica è compiuta.
I diessini pensano (e sperano) che l'Italia abbia rimosso il passato, illusi come sempre.
Illusi ieri, come oggi.
Questi feroci insabbiatori, abituati al ritaglio, al taglia-e-cuci, sperano davvero che le sue intuizioni, la sua enorme sagacia politica sia rimasta appesa al palo dell’oblìo?
Dieci, cento, mille volte illusi, questi nani della politica.
Non sanno, evidentemente, che ci sono diverse Italie;
quella a cui si appellano è la terra dei cachi, quella cantata da Elio.

Il loro naufragio è sotto gli occhi di tutti,
totale e senza alcun alibi.
Si sostiene, a ragione, che il genio letterario pre-vede, già proiettato nel futuro.
Non vale questo anche per la politica?
E allora non si abbia alcun timore a chiamarlo col nome che gli è proprio: genio politico.
Ora, questi grigi emissari di Palazzo, anonimi porta-borse della Politica, si affannano a sventolare subdoli vessilli revisionistici, e zampettano gaudenti sulla terra vermiglia.
Loro, quelli che inutilmente si sono affannati sul nodo gordiano del craxismo.
Quel nodo, oggi, è stretto alla gola, e non ci sarà nessun Craxi a poterlo sciogliere,
come avvenne nel 1991.
Il gigante ora riposa vittorioso in terra straniera.

Due mesi prima di lasciarci dichiarò:
Vivo in Tunisia in una posizione assolutamente legale ed internazionalmente riconosciuta da Stati sovrani. Sono sotto la protezione di esplicite norme del Trattato italo-tunisino. E quindi la mia condizione puo’ essere definita a pieno titolo come di esule politico. Tutti sanno dove sono, dove vivo, dove sono reperibile. Non sono in nessun caso né un latitante né un fuggiasco. Chiunque in Italia continua a trattarmi e definirmi come tale per ragioni di comodo o di demagogia piazzaiola parla semplicemente al di fuori dei testi di legge e dichiara deliberatamente il falso. Sono in Tunisia ormai da cinque anni. Contro di me in Italia si sono svolte inchieste, sono stati adottati provvedimenti penali, si sono svolti processi, appelli, cassazioni. Nessun magistrato mai, in nessuna occasione, pur potendo perfettamente farlo per legge, e nonostante specifiche e ripetute richieste della mia difesa in sede processuale, non sorgendo nessun ostacolo da parte mia che al contrario ero interessato a ciò che dovevo dire, ha sentito mai il dovere di interrogarmi, di pormi domande, di chiedere informazioni e chiarimenti ricorrendo alle procedure internazionali previste dalla legge italiana. Si e’ proceduto invece contro di me punto e basta, ignorando la mia esistenza, cancellando la mia persona che e’ sempre stata invece, nelle condizioni date, a disposizione della giustizia del suo paese. Nel corso di questi anni, ripetutamente sono stato inseguito in momenti diversi da problemi vari di salute. Nessuno si e’ mai occupato di questo. Nessuno si e’ informato direttamente di quali fossero le mie reali condizioni. Ho ricevuto visite di Capi di stato, di personalità politiche di rilievo mondiale, di autorità scientifiche, religiose, culturali. Non ho mai ricevuto, neppure entro i limiti della più stretta e riservata formalità, la visita di un ambasciatore rappresentante della Repubblica italiana o di un suo incaricato per controllare quale fosse il mio stato reale di salute. Nessuno mai ha disposto una perizia medica, anche quando venivo sottoposto a numerosi interventi chirurgici non privi di rischio in anestesia generale. Nessuno ha disposto perizie mediche in nessuna occasione anche quando corsi il rischio della amputazione integrale di una gamba. Anzi il mattino stesso in cui i chirurghi intervennero sull’arto con un intervento chirurgico delicatissimo che fu di parziale amputazione, mi veniva consegnato da Milano un mandato di cattura per pericolo di fuga. La mia malattia era stata, del resto, pubblicamente derisa in un’aula di giustizia italiana. Io, già amministratore del Comune di Milano, già deputato della Repubblica, già Presidente del Consiglio, già Presidente della Comunità Europea, già rappresentante personale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per missioni di pace nel mondo, sono stato trattato dalla giustizia italiana, meglio, da clans della giustizia italiana e dai vari loro sostenitori che dilagavano nell’informazione e, ben s’intende, altrove, come uno dei peggiori criminali del mondo. In queste condizioni mi riesce ormai molto difficile anche dopo le recenti iniziative giudiziarie che si raccomandano per la loro irragionevole negatività, riflettere in termini diversi che non siano quelli di ricorrere ovunque possibile sul piano internazionale, per ottenere il rispetto dei miei diritti, e la giustizia che mi viene sistematicamente rifiutata nel mio paese.”

La Storia ha finalmente giudicato        
chi ha tentato di giudicarlo...


                                                                                    Aristide Cherubini Giacoia





 
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